GRS E REGENERATED CARDED

GRS

Texmoda Tessuti ha ottenuto la certificazione GRS a riguardo della tracciabilità di filiera dei prodotti rigenerati che produce, riconoscimento di un processo virtuoso e di un’attenzione costante alle materie rigenerate impiegate, per offrire un prodotto certificato e trasparente.IL Global Recycle Standard (GRS), sostenuta da Textile Exchange, una delle più importanti organizzazione non-profit a livello internazionale per lo sviluppo responsabile e sostenibile nel settore tessile.Textile Exchange comprende l’importanza del riciclaggio per la crescita di un modello di produzione e consumo sostenibile; favorisce la riduzione del consumo di risorse (materie prime vergini, acqua e energia) ed incrementa la qualità dei prodotti riciclati.Rientrano nella certificazione GRS tutti i prodotti che sono composti per almeno il 20% da materiali da riciclo pre-consumo e post-consumo. I criteri del GRS riguardano le seguenti aree:
• Composizione del prodotto e contenuto di materiali da riciclo
• Mantenimento della tracciabilità lungo l’intero processo produttivo
• Restrizioni nell’uso dei prodotti chimici.
• Rispetto di criteri ambientali pertinenti che possono riguardare: approvvigionamento idrico;scarico dei reflui; e scarichi idrici; recupero energetico (uso rifiuti selezionati); emissioni inquinanti in atmosfera; produzione e gestione rifiuti; contaminazioni del suolo e della falda;gestione di sostanze, preparati e materiali pericolosi; emissioni sonore; gestione emergenze
• Rispetto dei criteri sociali attinenti i diritti dei lavoratori.

RIGENERATO CARDATO

Nonostante il tema della sostenibilità sembra essere solo di recente al centro del sistema moda, texmoda utilizza da sempre la lana rigenerata e il cotone per ridurre l’impatto ambientale nelle sue produzioni.Il tessuto cardato, ottenuto dal recupero di vecchi indumenti e scarti di produzione, risulta essere il prodotto tradizionale e principale dell’industria pratese sin dalla metà dell’Ottocento.Fin da subito la rigenerazione della lana ha ottenuto grande successo, abbattendo i costi della materia prima e del processo e facendo nascere una nuova figura professionale, ovvero quella del cenciaiolo. Ancora oggi il rigenerato cardato è il protagonista della produzione tessile pratese perché non solo si presta a lavorazioni creative e sempre diverse, ma soprattutto perché è legato al concetto di sostenibilità ambientale. Infatti il riciclo e il riutilizzo di fibre già trattate permettono di limitare le lavorazioni, l’uso di prodotti chimici e lo spreco di acqua, risparmiando energia e sottraendo ogni anno 22 tonnellate di materiali al ciclo di smaltimento dei rifiuti.

Un calcolo, necessariamente approssimativo, sulla base di questi 20.000 rispetto all’equivalente di fibra vergine, mani a stimare un risparmio di:
• 60 milioni di kilowatt di energia
• 500.000 cubi del contatore dell’acqua
• 650 tonnellate di ausiliari chimici
• 300 tonnellate di coloranti.
Inoltre evitiamo l’immissione nell’atmosfera di:
• 18.000 tonnellate di anidride carbonica
• 1.000 tonnellate di anidride solforosa


Il processo di rigenerazione inizia con la raccolta degli stracci, vecchi abiti e scarti industriali; che dopo essere selezionati per colore e per tipologia vengono privati di tutti i complementi, come
bottoni e cerniere lampo, fodere ed etichette.
Così la materia prima è pronta per avviare il ciclo produttivo che porterà la magia dell’incontro tra trama ed ordito: il tessuto è pronto per una nuova vita.