Carded

RIGENERATO CARDATO
NONOSTANTE IL TEMA DELLA SOSTENIBILITÀ SEMBRA ESSERE SOLO DI RECENTE AL CENTRO DEL SISTEMA MODA, TEXMODA UTILIZZA DA SEMPRE LA LANA RIGENERATA E IL COTONE PER RIDURRE L’IMPATTO AMBIENTALE NELLE SUE PRODUZIONI.
Il tessuto cardato, ottenuto dal recupero di vecchi indumenti e scarti di produzione, risulta essere il prodotto tradizionale e principale dell’industria pratese sin dalla metà dell’Ottocento.
Fin da subito la rigenerazione della lana ha ottenuto grande successo, abbattendo i costi della materia prima e del processo e facendo nascere una nuova figura professionale, ovvero quella del
cenciaiolo.
Ancora oggi il rigenerato cardato è il protagonista della produzione tessile pratese perché non solo si presta a lavorazioni creative e sempre diverse, ma soprattutto perché è legato al concetto di
sostenibilità ambientale.
Infatti il riciclo e il riutilizzo di fibre già trattate permettono di limitare le lavorazioni, l’uso di prodotti chimici e lo spreco di acqua, risparmiando energia e sottraendo ogni anno 22 tonnellate di
materiali al ciclo di smaltimento dei rifiuti.
Un calcolo, necessariamente approssimativo, sulla base di questi 20.000 rispetto all’equivalente di fibra vergine, mani a
stimare un risparmio di:
• 60 milioni di kilowatt di energia
• 500.000 cubi del contatore dell’acqua
• 650 tonnellate di ausiliari chimici
• 300 tonnellate di coloranti.

Inoltre evitiamo l’immissione nell’atmosfera di:
• 18.000 tonnellate di anidride carbonica
• 1.000 tonnellate di anidride solforosa

Il processo di rigenerazione inizia con la raccolta degli stracci, vecchi abiti e scarti industriali; che dopo essere selezionati per colore e per tipologia vengono privati di tutti i complementi, come
bottoni e cerniere lampo, fodere ed etichette.
Così la materia prima è pronta per avviare il ciclo produttivo che porterà la magia dell’incontro tra trama ed ordito: il tessuto è pronto per una nuova vita.